Gruppo FS, 1.300 cantieri attivi: investimenti record per potenziare la rete ferroviaria italiana
Il Gruppo FS accelera il potenziamento della rete ferroviaria nazionale con oltre 1.300 cantieri attivi ogni giorno, 11,6 miliardi di euro investiti nel 2025 e nuove opere strategiche in arrivo entro il 2027. Alta Velocità, PNRR, digitalizzazione, manutenzione e collegamenti regionali sono al centro della più grande trasformazione ferroviaria degli ultimi decenni.
Il Gruppo FS accelera sulla modernizzazione della rete ferroviaria italiana con numeri che segnano un passaggio storico per il sistema infrastrutturale del Paese. Sono infatti oltre 1.300 i cantieri attivi ogni giorno sulla rete ferroviaria nazionale, tra grandi opere, manutenzione ordinaria e straordinaria, aggiornamenti tecnologici e interventi di potenziamento.
Il quadro è stato illustrato a Roma dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Rete Ferroviaria Italiana, Aldo Isi, nel corso della conferenza stampa dedicata allo stato di avanzamento dei cantieri ferroviari e alle prossime attivazioni previste sulla rete nazionale.
Per RFI, società del Gruppo FS, si tratta del livello più alto mai registrato. Un risultato legato all’operatività del PNRR, all’accelerazione dei programmi di investimento e alla necessità di rendere la rete più moderna, efficiente, digitale e resiliente.
Nel solo 2025 gli investimenti hanno raggiunto quota 11,6 miliardi di euro, con ricadute significative anche sull’economia nazionale. Secondo i dati presentati, gli interventi hanno generato un indotto pari a 20,5 miliardi di euro sul valore della produzione, 8,6 miliardi di euro sul PIL e circa 112mila occupati nelle filiere coinvolte.
Il piano infrastrutturale del Gruppo FS non riguarda soltanto le grandi linee ad Alta Velocità, ma coinvolge anche la rete regionale, i collegamenti con porti, aeroporti e terminal logistici, la digitalizzazione dei sistemi di controllo e l’aumento della resilienza climatica dell’infrastruttura ferroviaria.
La trasformazione ferroviaria spinta dal PNRR
Al centro di questa fase di sviluppo ci sono anche i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Al Gruppo FS sono stati assegnati 25 miliardi di euro di risorse PNRR, di cui 18 miliardi già investiti fino a febbraio 2026.
Attraverso le principali società operative, il Gruppo ha raggiunto tutti i target intermedi previsti dal Piano. Un passaggio rilevante, perché conferma l’avanzamento dei programmi legati alla mobilità sostenibile, al riequilibrio modale e alla riduzione dei divari infrastrutturali tra le diverse aree del Paese.
L’obiettivo dichiarato è ambizioso: rendere la ferrovia sempre più centrale negli spostamenti di persone e merci. Tra le priorità figurano la costruzione di nuove linee AV/AC, il rafforzamento delle connessioni intermodali e l’estensione delle tecnologie digitali sulla rete.
In particolare, lo sviluppo dell’Alta Velocità punta ad aumentare del 30% la popolazione raggiunta dai collegamenti veloci, favorendo tempi di viaggio più competitivi e una maggiore integrazione tra grandi città, aree metropolitane e territori oggi meno connessi.
Le opere ferroviarie in attivazione entro il 2027
Il calendario delle prossime attivazioni è particolarmente fitto. Entro il 2027 entreranno progressivamente in esercizio nuove infrastrutture ferroviarie e saranno conclusi importanti interventi di potenziamento tecnologico lungo tutta la rete nazionale.
Una delle tappe più rilevanti è prevista a inizio luglio 2026, con l’attivazione della tratta Napoli-Cancello, ulteriore lotto della linea AV/AC Napoli-Bari. L’opera consentirà l’interscambio con la stazione di Napoli Afragola, rafforzandone il ruolo di snodo strategico per la mobilità in Campania e per i collegamenti verso il Mezzogiorno.
Nel secondo semestre del 2026, nel nodo di Genova, sarà attivato il sestuplicamento della tratta Genova Principe-Genova Brignole. L’intervento permetterà, a regime, di separare i flussi metropolitani e regionali dal traffico a lunga percorrenza, aumentando capacità, frequenza e regolarità del servizio ferroviario.
A Roma terminerà la prima fase dei lavori della nuova fermata Pigneto, destinata a diventare uno dei principali hub di interscambio urbano tra le linee ferroviarie FL1 e FL3 e la Metro C. Si tratta di un intervento strategico per la mobilità della Capitale, perché potrà migliorare l’integrazione tra ferrovia regionale e trasporto pubblico metropolitano.
In Sicilia sarà operativa la tratta Giachery-Politeama dell’anello ferroviario di Palermo, mentre tra Campania e Basilicata saranno conclusi i lavori per la velocizzazione della linea Battipaglia-Potenza. Nelle Marche, invece, è prevista la fine dei lavori per l’elettrificazione della linea Civitanova-Albacina.
Sempre nel 2026 proseguirà l’upgrade tecnologico del sistema ERTMS sulla linea AV/AC Roma-Napoli, uno degli interventi chiave per aumentare sicurezza, regolarità e capacità della circolazione ferroviaria.
Alta Velocità Brescia-Verona e nuove linee ERTMS
Nel primo semestre del 2027 è prevista l’attivazione della linea Brescia-Verona, lungo il corridoio AV/AC Milano-Venezia. Si tratta di una delle opere più attese del Nord Italia, inserita in un asse ferroviario strategico sia per il traffico passeggeri sia per il trasporto merci.
Sempre nel 2027 entreranno in esercizio le prime quattro linee convenzionali equipaggiate con sistema ERTMS: Terni-Sulmona, Lamezia Terme-Catanzaro Lido, Siracusa-Canicattì e Roccasecca-Avezzano.
L’introduzione dell’ERTMS sulle linee convenzionali rappresenta uno degli elementi più importanti della digitalizzazione ferroviaria. Il sistema consente una gestione più efficiente della circolazione, migliora gli standard di sicurezza e prepara la rete italiana a una maggiore interoperabilità con i principali corridoi ferroviari europei.
In Sardegna, inoltre, sarà attivato il Lotto 2 del raddoppio Decimomannu-Villamassargia, intervento atteso per migliorare capacità e affidabilità del servizio nell’isola.
Nel Nord Italia proseguono anche le attività connesse al corridoio del Brennero, con l’attivazione della prima fase prevista sulla tratta Fortezza-Ponte Gardena, primo lotto prioritario della linea di accesso sud alla Galleria di Base del Brennero. L’opera è destinata a incrementare capacità e prestazioni del traffico merci e passeggeri lungo l’asse Monaco-Verona.
Cantieri 2026: investimenti in crescita e nuove interruzioni programmate
Il volume degli investimenti di RFI è cresciuto del 49% rispetto al 2023, confermando il Gruppo FS come principale investitore infrastrutturale del Paese. Del totale degli investimenti, il 37% è destinato alla manutenzione e al miglioramento della resilienza dell’infrastruttura, mentre il 63% riguarda le grandi opere strategiche.
L’aumento delle attività comporta inevitabilmente anche una crescita delle interruzioni programmate, necessarie per permettere l’avanzamento dei lavori. Sulla rete ferroviaria nazionale sono previste circa 272mila interruzioni programmate annue, con un incremento di circa il 115% dal 2023.
Per gestire questa fase, RFI ha adottato un modello basato su interruzioni più lunghe e concentrate nei periodi di minore traffico. L’obiettivo è svolgere più attività in contemporanea, ottimizzare l’impiego delle risorse tecniche ed economiche e ridurre l’impatto complessivo sulla circolazione nel medio-lungo periodo.
Tra le principali interruzioni programmate nei prossimi mesi figurano quelle sulla linea AV/AC Milano-Venezia, tra Verona e Vicenza, dal 2 al 16 agosto, per lavori legati all’attraversamento di Vicenza e alla stazione di Montebello.
Nel nodo di Firenze sono previste interruzioni dal 5 al 9 luglio e dal 26 al 30 luglio per la seconda fase della sostituzione del cavalcaferrovia Ponte al Pino. Le soluzioni di viaggio includeranno navette bus tra Firenze Santa Maria Novella e Firenze Campo di Marte o deviazioni sulla linea Tirrenica.
Sulla linea AV/AC Milano-Bologna, dal 10 al 17 agosto, è prevista un’interruzione tra Piacenza Est e Melegnano per il rinnovo dei deviatoi, con soluzioni alternative sulla linea convenzionale Milano-Bologna.
Importanti lavori interesseranno anche la linea Milano-Genova, dove dal 3 giugno al 30 settembre sono previste attività di manutenzione straordinaria del Ponte Po. In particolare, dal 20 luglio al 28 agosto, è prevista l’interruzione completa della linea, con soluzioni alternative e allungamenti dei tempi di viaggio.
Sulla linea AV/AC Firenze-Roma, dal 10 al 28 agosto, l’interruzione tra Chiusi Sud e Orvieto Nord permetterà interventi di manutenzione alla galleria Fabro e al viadotto Paglia. Durante le attività, i treni percorreranno la linea convenzionale con tempi di viaggio più lunghi.
Infine, sulla linea Caserta-Foggia, dal 10 al 30 giugno, proseguiranno le attività legate alla nuova linea AV/AC Napoli-Bari, con soluzioni alternative e corse bus.
Mobilità estiva e informazione ai viaggiatori
La pianificazione dei cantieri è stata definita salvaguardando, anche durante il periodo estivo, le principali direttrici della mobilità turistica nazionale. In particolare, resteranno percorribili le direttrici Adriatica e Tirrenica, la Liguria e i collegamenti da e per la Puglia, considerati strategici durante i mesi di maggiore affluenza.
Il Gruppo FS proseguirà inoltre la campagna informativa sui cantieri programmati per il 2026, sia nelle stazioni sia attraverso media tradizionali, canali digitali e una pagina web dedicata. L’obiettivo è fornire aggiornamenti tempestivi a cittadini, pendolari, turisti e stakeholder, riducendo l’impatto dei lavori sugli spostamenti quotidiani.
Il piano cantieri del Gruppo FS rappresenta dunque una sfida complessa: da un lato la necessità di gestire disagi temporanei e rimodulazioni del servizio, dall’altro la prospettiva di una rete ferroviaria più moderna, capillare, sicura e sostenibile.
Con oltre 1.300 cantieri attivi ogni giorno, investimenti record e nuove opere in arrivo entro il 2027, la rete ferroviaria italiana entra in una fase decisiva della sua trasformazione. Una trasformazione che punta a rendere il treno sempre più competitivo, integrato e centrale nella mobilità del futuro.